Nella determinazione della misura dell'assegno di mantenimento in sede di separazione incide labreve durata delmatrimonio, mentrenessun rilievoassume iltenore di vitadella coppia durante lo stesso. L'assegno di mantenimento deve essere piuttosto commisurato al contributo fornito dal richiedente alla realizzazione della vita familiare.


0 voci di lessico
1 sentenza integrale

Il rimborso delle spese di mantenimento del minore, ove ad esse abbia provveduto integralmente uno soltanto di suoi genitori, a questi spetti il diritto di agire in regresso, per il recupero della quota relativa al genitore inadempiente, secondo le regole generali sul rapporto fra condebitori solidali. : come si desume, in particolare,dall'art. 148 c.c.(richiamatodall'art. 261 c.c., entrambi nei rispettivi


0 voci di lessico
1 sentenza integrale

In tema di amministrazione di sostegno, tenuto conto dei principi che conformano la stessa, il conferimento della rappresentanza esclusiva in ambito sanitario non reca con sé, anche e necessariamente, il potere di rifiutare i trattamenti sanitari necessari al mantenimento in vita, atteso che spetta al giudice tutelare attribuirlo all'amministratore di sostegno in occasione della nomina, laddove in concreto già ne ricorra l'esigenza, perché le condizioni di salute del beneficiario sono tali da rendere necessaria una decisione sul prestare o no il consenso a trattamenti sanitari di sostegno vitale, o successivamente, allorché il decorso della patologia del beneficiario specificamente lo richieda.


0 voci di lessico
1 sentenza integrale

Ai fini della assegnazione della casa non sussiste alcun obbligo di audizione dei figli ai sensi dell'art. 337-octies c.c., quando questi siano maggiorenni ovvero siano divenuti tali nel corso del giudizio di merito, in assenza di elementi utili offerti dal padre ricorrente tali da far ritenere che la circostanza pacifica della perdurante coabitazione dei figli maggiorenni con la madre non fosse frutto di una loro precisa volontà, ovvero di deduzioni circa una espressa volontà degli stessi di andare a vivere con il padre.


Le dichiarazioni dei redditi dell'obbligato hanno una funzione tipicamente fiscale, sicché nelle controversie relative a rapporti estranei al sistema tributario (nella specie, concernenti l'attribuzione o la quantificazione dell'assegno di mantenimento) non hanno valore vincolante per il giudice, il quale, nella sua valutazione discrezionale, può fondare il suo convincimento su altre risultanze probatorie" (in applicazione di tale principio, questa Corte ha ritenuto insindacabile la valutazione del giudice della separazione personale tra coniugi, il cui convincimento si era fondato, ai fini della quantificazione dell'assegno di mantenimento, sull'alto tenore di vita ed il rilevante potere di acquisto dimostrato dal coniuge onerato).


0 voci di lessico
1 sentenza integrale
1
717